domenica 16 luglio 2017

I dieci fatti buffi di Austria 2017

Ormai in ritardo completo con la vita e le stagioni, mi presento oggi con i dieci fatti buffi austriaci... giusto per non dimenticare, perchè è bello ponderare per bene su quello che accade per non andare avanti troppo in fretta.

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- Gli outfit RedBull -

Per esempio, è cosa buona è giusta che certe cose non passino inosservate, tipo gli splendidi outfit che tutti i RedBull's men hanno sfoggiato per l'intero week end in onore dell'origine della casa madre. Due figurini! Se poi state a sentire la mia opinione, qui c'è proprio da avere una velata debolezza per il calzino al polpaccio di Verstappen, anche se mi permetto di obiettare sulla scelta delle scarpe.

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Il "momento sfiga" di Lewis Hamilton

Il campionato è lungo, le gare sono tante e di certo non è una gara storta a definire come andranno a finire le cose... anche perchè presto o tardi le cose andaranno male anche agli altri, è una questione statistica. Solo che questa fase del campionato di Hamilton mi ricorda un po' la sfiga incondizionata che ha contraddistinto l'inizio della passata stagione... che poi è quello che ha portato alla vittoria di Rosberg, capace nelle prime quattro gare del campionato a portare a casa abbastanza vantaggio da gestirlo regolarmente fino al successivo novembre. Qui non siamo più all'inizio ma un momento sfiga come questo è difficile da non riconoscere. Soprattutto davanti ad una Ferrari che, invece, incredibilmente, sembra non avere alcun cedimento e dall'inizio della stagione non ha ancora concesso il lusso ad Hamilton di passare un solo secondo da solo in cima alla classifica. Tutto questo verrà pagato a caro prezzo, ho come un presentimento.
PS: ovviamente con l'espressione "Ferrari incredibilmente priva di cenni di cedimento" mi riferisco a quella di Vettel, anche se ho smesso di credere alle mappature che devono essere necessariamente resettate a metà gara sulla vettura di Raikkonen più o meno nello stesso istante in cui ho realizzato che babbo natale non esiste.

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La gradinata arancione per Max Verstappen

Anche Max Verstappen ha dei fan. Ha molti fan. Molti fan rumorosi e geograficamente confusi perchè impegnarsi tanto per occupare un'intera gradinata per festeggiare il gran premio di casa in un paese che non è la sua vera casa, quello sì che è essere geograficamente confusi. Posso capire il rammarico per non avere un proprio gran premio in Olanda per lanciare tanti tulipani arancioni in segno di rispetto del virgulto autoctono... ma la differenza tra Austria e Olanda dovrebbe essere piuttosto marcata. 
Tra l'altro, mi domandavo l'altro giorno, ma con tutta la ressa che è stata fatta negli scorsi giorni per la maturità mancata di Donnarumma, neanche un piccolo segno di dissenso per il titolo di studio di Verstappen?

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Magnussen regge il moccolo

Con tutto quello che è stato detto, fatto e pensato nei 15 giorni che hanno preceduto il gran premio austriaco una bella conferenza stampa chiarificatrice era davvero necessaria. Mettere in mezzo i due protagonisti della vicenda, aggiungere i puntini su tutte le I del mondo e poi smetterla di parlare di questa storia, anche se io personalmente non smetterei mai. Questa vicenda mi appassionato talmente. 
Il problema sorge quanto del "mettere in mezzo" si esce dalla versione metaforica per entrare in quella testuale e ad essere messo in mezzo è Magnussen, vincitore assoluto del premio "mai una gioia 2017".

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Il "momento sfiga" di Max Verstappen

No, perchè ragionandoci bene, anche per Max Verstappen questo è chiaramente il mondo sfiga. Un po' più difficile da individuare nel suo caso, non ha abbastanza stagioni alle sue spalle per valutare un rendimento medio e, comunque, quella dell'anno scorso è stata abbastanza fortunata da giungere quasi ai picchi estremi raggiunti da Alonso durante le sue stagioni in Renault. Sì, vabbè, ora venitemi a dire che quello era solo talento e vi mangio la faccia.  
Non aver portato a casa 5 gare su 9 non mi sembra un bel record: par quasi volersi candidare ufficialmente per l'ambito trofeo "domani è un altro giorno".

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Fastest lap

Nel prendere atto del pilota che ha eseguito il giro più veloce in gara ho sempre dei sussulti del tipo "ma questo è il colmo", perchè spesso questo è eseguito dal pilota che non ti aspetti, da quello che ha avuto una gara amara nelle retrovie o da quello che non è riuscito a brillare eppure... Ovviamente questa folle gara non è stata da meno e pur davanti ad una strategia fallita della Mercedes che ha visto Hamilton arrancare fino alla quarta piazza senza poter sfiorare il podio neanche con il pensiero, incapace di raggiungere Ricciardo in tempo per combinare qualcosa di buono, ecco che sapere di aver fatto, proprio in quei giri finali, il migliori giro in pista io credo che sia un colmo. Voi pensatela un po' come vi pare.

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Force India a punti

Mi permetto di osservare come, ancora una volta, passata la frecciatina Maledetta di Mazzoni e passato il momento autolesionista in cui i due forcers se non si schiantavano tra di loro non erano felici, sono tornati a punti, contemporaneamente, nella stessa gara. Che è molto più di quanto tanti altri team possano solo sperare dall'inizio della stagione ad oggi.

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La stetta di mano della discordia

Se c'è un motivo per il quale il duello Hamilton Vettel ha tanto entusiasmato i cuori degli affezionati è il rapporto di amicizia e goliardia sempre dimostrato tra i due, anche negli anni passati... ma negli anni passati era tutto molto più semplice: i due non sono mai stati davvero in competizione e l'aver iniziato la stagione con dichiarazioni di stima reciproca ha emozionato tutti i portatori sani di memoria a breve termine. Perchè è facile ricordare come e quanti cappellini si siano lanciati Rosberg e Hamilton durante la passata stagione. Tutto è incominciato con la loro amicizia eterna proveniente direttamente dall'infanzia. Dopo il loro primo vero duello (perso da Rosberg) si sono abbracciati, dopo il secondo vero duello (perso da Hamilton) si sono stretti una mano: da lì a poche gare si sono insultati le reciproche famiglie, sino al famoso chiarimento avvenuto a bordo della piscina condominiale. Tralasciando che le vicende condominiali di Hamilton e Rosberg stanno tentando ancora una volta di prendere il sopravvento e che, a questo punto dei giochi, anch'io vorrei una piscina condominiale, siamo quindi arrivati in Austria. Siamo reduci della sportellata che Vettel ha tirato ad Hamilton e della prima vera guerra fredda tra i due ed abbiamo veramente discusso per una settimana circa il fatto che, perchè i due si stringessero la mano dopo le qualifiche è stato necessario l'intervento del buon padre di famiglia David Coulthard.

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Tutti contro Nongiò

Figli degli anni 90: radunatevi al mio cospetto! Chi di voi non ricorda con quel velo di nostalgia ed un filo di malinconia i pomeriggi trascorsi a guardare MTV? Tra l'altro, all'epoca, aveva dei programmi pazzeschi, era un canale prettamente musicale e sfornava personaggioni ogni giorno. Poi c'era Nongiò, in arte, nella vita Francesco Mandelli, che presentava Select. Ed anche quel programma con lo studio a scalinata verde, che forse era proprio Select, o forse no. Comunque sia ha sempre avuto la sfiga di presentare quei programmi che non mi piacevano tanto. Poi si è convertito ad soliti idioti e io seriamente, alle battute dei soliti idioti non sono mai riuscita a ridere. Vabbè, lo conosciamo tutti.
Quello che non sappiamo è che il web si è scagliato contro di lui dopo la fugace apparizione ai box ferrari in suolo austriaco. Su cosa ci facesse in Austria neanche un cenno in merito, però pare che siano poco andate giù al grande pubblico alcune delle sue dichiarazioni. No, perchè una delle cose che a quanto pare erano meno note della sua persona, è il fatto che si dichiari essere uno dei massimi esperti in materia di Formula 1. Tifa Ferrari (banalità ne abbiamo?) ma si trova in difficoltà a dover scegliere il nome di uno dei piloti attualmente in attività... dopo Alesì nessuno lo ha più convinto pienamente, ma se dovesse azzardare un nome farebbe quello di Sainz. Uno dei massimi esperti in fatto di formula 1. Non ho capito esattamente dove \ come e perchè abbia reso le dichiarazioni della discordia ma da una settimana il mondo del web inveisce contro di lui... e lui inveisce continuando a sostenere di essere uno dei massimi esperti. Anzi no, una cosa l'ho capita: le dichiarazioni le ha rese a sky e buona parte del torrone ha riguardato chi sia più forte tra Ricciardo e Verstappen. Oppure sul fatto che lui sia un tifoso non un esperto. E sulla meritocrazia in Italia. E sul diritto di dire la propria opinione. Tra l'altro la classe e l'eleganza nel pretendere di aver ragione per "aver iniziato a seguire la Formula 1 che l'utero di vostra madre doveva ancora essere fecondato"

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L'ultimo giro della discordia

Solo all'ultimi giro di una gara accidentata sono stati tutti sul punto di risolvere le loor situazioni. Che non si sono risolte e siamo andati avanti così ugualmente. Vettel ha passato la vita dietro a Bottas, non ha mai dato cenno seriamente di potergli fare la posizione ed andare a vincere anche se, e non capisco come mai a questo punto, Bottas non viene visto come uno di quelli che può andare a vincere. Una volta fatto fuori per sfiga o per virtù Lewis Hamilton la ferrari e Vettel in persona erano convinti che la vittoria sarebbe dovuta essere loro di diritto. E sono anche certi che "se solo la gara fosse durata un giro in più" avrebbero raggiunto l'agognato traguardo. Ideam con patate per Hamilton e Ricciardo, che sono stati l'uno dietro all'altro per l'eternità... poi Hamilton l'ha raggiunto, a sua discolpa possiamo anche dire che un tentativo di sorpasso l'ha pure fatto ma "se solo la gara fosse durata un giro in più"... no. Non è così che vanno le cose. Se la gara fosse durata un giro in più per voi lo sarebbe stato anche per l'altro, quindi non sarebbe cambiato niente. Davvero vi ha colto di sorpresa questa chiusura "anticipata"? Dico così... perchè mi pareva che il numero di giri fosse bello che definito da un pezzo.

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2 commenti:

  1. Il colore dell'Olanda è l'arancione. Ora mi è tutto chiaro. Deve essere quello il vero motivo per cui Verstappen vede raramente il traguardo. :D

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    1. Sto vivendo una evoluzione personale di un certo rilevo: da quando sono entrata in fissa per questa faccenda del tutti-contro-Mandelli ho persino iniziato a simpatizzare per Verstappen. Pazzesco

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