martedì 27 marzo 2018

#RandomFacts prima del giro di ricognizione

- Stroll non ha imparato niente da Pippo Massa - 

Il premio "grazie e a buon rendere" della stagione ancor prima di iniziare è stato vinto da Lance Stroll. Un campione di pubbliche relazioni e di politicamente corretto. Stando a quanto è andato a sbandierare ai quattro venti, stare in squadra con il ben più esperto Felipe Massa non gli ha insegnato niente. 
Tecnicamente non saprei come dargli torto. Insomma, una schiappa totale non dimostra di aver imparato qualcosa proprio di principio. Qua però dimentichiamo quel podio della scorsa stagione, quella botta di fortuna spuntata dal cielo in un deserto di ciarpame immondo privo di pregio alcuno, botta di fortuna che apparentemente lo legittimerebbe ad autoconsiderarsi un grande talento. Con i soldi di papà. 
Uscendo dai tecnicismi ed andando al sodo, se un giovanissimo al suo esordio in formula 1 viene affiancato ad una delle classiche vecchie glorie d'un tempo, una di quelle che mangari non avrà vinto l'impossibile ma qualche sfizio nella vita se lo è pure tolto e, al netto della spocchia, in ogni caso, più di te ha 15 anni di carriera alle spalle, sarebbe quantomeno cosa buona e giusta rispettare il vecchio che ti siede a fianco cercando di imparare, quantomeno, come non farsi cacciare a pedate, senza esaurire il portaglio di papà, per così tanto tempo. 
Ed invece no. 
Il giovane virgulto, insolente come solo un millenial è in grado di essere, ha preso anche solo il ricordo di un personaggio, in ogni caso tanto amato, come Felipe Massa, alla vigilia della prima stagione dopo 16 anni che non lo vede scendere in pista, per far sapere al mondo che di certo Felipe non è stato il suo mentore. Per fortuna Felipe è uno che la prende bene.

- I capelli di SebVettel - 

Tutti quelli che hanno dimenticato la svolta blondie di qualche anno fa, certamente sono rimasti a bocca aperta davanti alla bizzarra acconciatura con la quale SebVettel si è presentato a Melbourne. Nessuno ci ha spiegato se ha perso una qualche scommessa o si è semplicemente dimenticato di togliere il berrettino prima di sedersi sulla poltrona del barbiere. In ogni caso è innegabile che negli ultimi tempi è sempre stato Hamilton quello dalle acconciature improbabili. ma in fondo ad Hamilton piace vincere facile, chiaramente è madre natura che gli ha dato una capigliatura demmerda e la cosa mi rincuora alla grandissima. Non esistono somme di denaro spendibili al mondo che possano sistemare una capigliatura demmerda: se nasci con dei capelli demmerda, muori con dei capelli demmerda. Punto. E io so bene di cosa parlo. Punto, punto e virgola, due punti.
Per quanto a me, come a qualunque altro essere umano sulla faccia della terra, sia piacituto molto scherzare su quest'argomento, oggi, passate le battute, passati i MEME, richiusi gli occhi sgranati e placati gli animi, oggi, dicevo, una cosa ve la devo dire: sono sono capelli!
Fatevene una ragione: sono capelli, li puoi tagliare, li puoi colorare, li puoi rasare e puoi anche decidere di mischiare tutte queste tecniche, alla fine loro ricresceranno, torneranno come prima, forse meglio, torneranno al loro splendore originario e potremo andare avanti con le nostre vite trovando qualcosa di più interessante di cui parlare. Lasciate in pace i capelli di Vettel, tra due mesi ce ne saremo già dimenticati! 
Oppure no: perchè è proprio a Melbourne che viene scattata la foto di classe annuale, forse quei capelli demmerda resteranno insieme a noi fino alla fine dell'anno.

- Hamilton cerca chef vegano - 

Il dubbio se Lewis Hamilton ci sia o ci faccia, in effetti, certe volte mi viene. Niente di particolarmente grave o incriminante, solo una spiccata ingenuità che, da uno come lui, si è disposti a non immaginare niente. Per dire, l'altro giorno si è messo in testa di cercare uno chef vegano da aggiungere al proprio staff. Quale idea migliore del mettere un annuncio su instagram e chiedere l'invio di offerte di lavoro con DM? 
Ancora una volta deve aver sottovalutato la portata del proprio raggio d'azione on-line, oltre ad aver sopravvalutato il livello medio degli utenti di instagram. Risultato finale: DM invasi di offerte di lavoro, creazione di una casella e-mail improvvisata del seguente tenore: veganchef2@gmail.com, con sommo gaudio di chiunque possa essere il titolare di veganchef e veganchef1, e l'invito più galante possibile al no perditempo. Come se all'annuncio non andrà comunque a rispondere chiunque abbia mai cucinato una torta pasqualina in vita sua. 
Io, nel dubbio consiglierei di cercare anche un social media manager, qualcuno che possa intervenire per consigliarlo prima di certi colpi di improvvisazione.

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