venerdì 26 maggio 2017

I dieci fatti buffi dell'E-Prix ... di Parigi

Questi fatti buffi degli e-prix hanno quasi più la connotazione di fatti buffi sull'intera Formula E più che della singola gara. Ma è così che ci piacciono certe cose. Sarà la gran foga della novità. Siamo ancora in un mondo a me incomprensibile per il 50% di quello che vedo... quindi: benvenuti!

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- Di Grassi messo male in qualifica - 

Non che io abbia ancora avuto modo di capire come si svolgono le qualifiche da queste parti, però non devono essere andate troppo bene al povero Di Grassi che, all'urlo di quest'anno lo vinco io sto mondiale, si è piazzato amabilmente in quindicesima piazza.

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- Buemì eroe dei due mondi -

A chi piace vincere facile, in questo sport non potrà che voler tifare per Buemì. Qui Buemì è l'eroe locale, nessuno che gli ricordi dei bei tempi in cui si è scansato il militare prendendo residenza in Bahrain, nessuno che celebra i fasti della madre pianista. Qui tutti ne tessono le lodi: fresco fresco vincitore del mondiale 2016 corre per aggiudicarsi anche il 2017, infila una pole position dietro l'altra e si porta a casa una vittoria dietro l'altra giocando di strategia ma, soprattutto, facendo impazzire tutti quando parla in francese in team radio.

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- Prezzemolo e prezzemoline -

Primo premio per la presenza fissa all'e-village alla dj e modella di origini svedesi Petra Silander che, tra una cosa e l'altra, trova anche il tempo per limonare con il fidanzato (Vergne, per la cronaca) a bordo pista.

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- Fanboost per Buemì, Di Grassi e Abt -  

Se l'altra volta avevo avuto solo un vago sentore, a questo giro ne sono proprio certa: anche la Formula E è popolata da una bella schiera di bimbiminkia. Perchè quì hanno questa meraviglia del fanboost e lo mandano ripetutamente in vacca per donarlo a gente alla quale non ha assolutamente senso che lo usino. Come nel caso di Buemì che in testa era ed in testa è rimasto. Di Grassi che il millesima posizione era e millesima posizione è rimasto. E Abt che parteciperà a brevissimo a chi l'ha visto? nella qualità di concorrente, ovviamente, perchè quale fosse il suo ruolo in gara in quel momento non era assolutamente chiaro a nessuno. Non mi si venga a dire che Buemì, se non fosse stato per la SC, avrebbe potuto sfruttarlo per non farsi superare e mantenere la testa perchè... what? Ha seriamente ancora bisogno di mantenere indisturbato la testa della gara, del mondiale, dell'album di tutti i record farlocchi della Formula E? Seriamente?

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- Conflitti di interessi - 

Pare... ma dico pare, che Daniel Abt corra in Formula E per il team Abt.
Può essere, ma queste sono solo illazioni, che tra i fratelli Hans-Jurgen e Christian Abt, fondatori del team, ci sia lo stesso Hans-Jurgen padre di Daniel.
In ogni casoè certo che quel posto se lo sia meritato grazie ai quattro podi in tre anni, mica per altro.

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- Esclusive made in Rai -  

Uno sport nello sport. Questa formula E riserva un mucchio di sorprese. Per esempio quella di doversi mettere, in occasione di ogni singola gara, alla ricerca del canale, dell'orario e dell'occasione buona in cui intendano mandare in onda un prodotto di cui si sarebbero persino accaparrati l'esclusiva. Di tanti canali Rai, alcuni dei quale esclusivamente riservati allo Sport, a quanto pare questo sabato non c'è stato uno solo che avesse un'oretta buca per trasmettere la gara in diretta. Questo fine settimana, per dire, è finito su Rai Sport 1 alle 21.00.

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- Di Grassi parte male... e finisce a muro - 

 Sempre perchè quest'anno il suo motto deve essere lo vinco io sto mondiale nel bel mezzo del camin di nostra vita Di Grassi si ritrovò in una selva oscura. Cioè, contro un guard rail in compagnia di Da Costa... uno che della sua pollesima posizione se ne stava facendo regolarmente una ragione. Fortuna vuole che, mentre l'altro lo devono raschiare via dalle pareti con un raschietto, per Di Grassi esiste migliore sorte, riesce a ripartire, anche se scivola in coda al gruppo, e siamo proprio a metà gara quando, grazie ad un bel rientro ai box tempestivo può addirittura cambiare vettura e non subire più di tanto le conseguenze dell'impatto. Poi c'è il dettaglio che è in ultima posizione, ma vediamo di affrontare un problema alla volta.

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- Vergne piccolo combinaguai -

A questo punto mi domando come sia possibile che in Formula E non abbiano ancora assunto Maldonado. No, perchè se ha diritto di rimanere in zona Vergne...
anche oggi pronto a dare il meglio di sè andando a concludere la gara contro le barriere pur trovandosi pacificamente in seconda piazza indisturbato dall'uomo e da Dio. Poi manca una curva e... questi son problemi se per mestiere fai il pilota.

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- Tempi di percorrenza -

Una delle regole da tenere bene a mente di questa Formula E è quella che impone ai piloti di non impiegare assolutamente meno di un determinato lasso di tempo per zompare da una vettura e l'altra. Tutto questo ovviamente perchè, dopo essere zompettati è necessario assicurare al meglio la sicurezza, allacciare le cinture e quel che vien da sè. Insomma: c'è da fare. Onde evitare che per risparmiare tempo qualche misura di sicurezza venga un po' presa alla leggera, è fatto divieto di impiegarci poco. Il tempo viene stabilito di gara in gara, a seconda della lunghezza della pit lane. Alla faccia di quelli di là che lottano per il pit stop più veloce e poi dimenticano di fissare le gomme.
Di questa regola dovrà ovviamente aver futura memoria il solito di Grassi che neanche dalla prima fila ha mai avuto modo di mettersi così tanto in mostra. Son cose che lasciano il segno devo dire. Per questo motivo pesantemente sanzionato con un drive trought dal quale non si è mai ripreso: la vettura è morta ai box avendo ormai anche lei troppa pietà per come stavano andando le cose.

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- Commenti tecnici -

In quel di formula E il commento tecnico per mamma Rai è lasciato a Gianluca Graforio e Roberto Gurian, uno che addirittura comprende e traduce quello che viene detto in team radio. Ma non solo, aggiungo io, perchè questo lo sa fare anche Iva Capelli... il bello è che lui traduce veramente, non si limita ad ascoltare il tono della voce inventando quello che più o meno plausibilmente può esser stato detto e... magia delle magie... comprende anche i team radio in francese di Buemi. Ciaone proprio a Giovannelli ed alla sua laurea in filosofia.

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martedì 23 maggio 2017

Spagna 2017 - Gara

Premessa del mio gran premio di Spagna 2017 e la ragione per la quale questo post, generalmente dedicato alla prime impressioni a caldo, arriva con 10 giorni di ritardo. Praticamente è già andato anche il rigor mortis. 
Prima di tutto perchè il quel momento non ero a casa: ragione nobilissima. Attraversato da un capo all'altro il suolo italico mentre alle 14.00 in punto, ora di Barcellona, le vetture scattavano dalla pole position io attraversavo una assolatissima via del Corso, da piazza del Popolo a piazza Venezia, passando in rassegna ogni gelateria che mi si poneva sul percorso. Insomma: avevo di meglio da fare. Ritrovatami tuttavia alle 21 spaccate a chieder pietà per chi avesse portato non solo il gelato ma anche il caldo africano e l'umido sul mio percorso, non trovai niente di meglio da fare che accendere un televisore su RAI2, schivando l'ultima notizia sportiva del TG2, ma a volume azzerato, giusto per non disturbare chi stava affrontando gli insoluti con la propria gioventù dormendosela alla grande. 
Riassunto delle 10 righe qua sopra: io la gara per vederla l'ho vista, ma non posso dire di aver capito proprio tutto tutto tutto. Però credo di aver colto l'essenziale.

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Verstappen e Raikkonen fuori alla prima curva

Quella che si suol dire una partenza col botto: e giù bimbi che piangono. Ovviamente parlo di Verstappen. 
Di quello che è successo sugli spalti, del padre dell'anno che ha riportato il sorriso là dove poco prima sgorgavano copiose lacrime e su tutto il circo che si è scatenato dietro, io seriamente mi rifiuto di parlare. Perchè ne ho già letto talmente tanto che mi sono venuti i conati di vomito dietro a questa faccenda. Però se qualcuno mi volesse regalare due pass vedendo sul mio volto l'espressione amareggiata che segue i conati di vomito di cui sopra tiri un colpo.
Oppure no, che con la fortuna che mi ritrovo va a finire che il pass me lo regalano per andare a fare la foto con Alonso.

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Massa e Alonso fuori alla seconda curva

Per non essere da meno neanche loro. E perchè in fondo in fondo quella settima piazza di Alonso non aveva ragione di essere. Tanto vale farla finita subito, in maniera indolore.
In ogni caso: poi mi vengono anche a dire che quello di Alonso non sia culo. Ma se in partenza di GP quattro macchine si schiantano più o meno tra di loro, due finiscono ai box senza passare dal via, una finisce in ultima fila tirando a campare fino alla bandiera a scacchi ed una, ed una sola di loro, praticamente non riporta conseguenze se non perdere qualche posizione... voi questo non lo chiamate culo? Solo perchè siete persone educate, provate con fortuna, buona sorte, sempre lì andiamo a parare.

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Vettel pippa Hamilton in partenza

Mentre i bimbi giocavano, là davanti la vera gara stava prendendo forma. Ancora una partenza poco vispa per Lewis Hamilton che, pare aver capito la lezione che deve iniziare dall'inizio a preservare ogni punticino importante. Si lascia fregare da Vettel al via che, partito al suo fianco, alla prima curva ha decisamente la meglio.

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Magnussen e Sainz sportellano in pit lane

Tra quelli che non sanno bene per cosa stessero combattendo, ma se sono lì una ragione ci deve pur essere, ecco Sainz e Magnussen che sportellano in pit lane. Momento assolutamente privo di interesse se non fosse che mi sono seriamente domandata quanto ne potesse valere la pena di portare avanti un testa a testa che chiaramente li avrebbe portati a sanzioni superiori al vantaggio che ne avrebbero tratto.

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Massa ne fa fuori più del colera

Dopo un brevissimo e fugace contatto con lui anche Vandoorne out. Deve essere proprio una questione di principio con i McLaren Boyz. Insomma: anche a sto giro non c'è verso che Magnussen veda una bandiera a scacchi.

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Bottas on fire

Primi problemi tecnici a casa Mercedes giunti giusto giusto in tempo per riequilibrare questa faccenda che la Ferrari era rimasta con un solo pilota in pista nelle fasi iniziali. Bottas di punto in bianco è andato a fuoco: gara per lui completamente compromessa, costretto al ritiro ed a festeggiare il compagno di squadra da semplice spettatore. Rimesso al suo posto praticamente. Una vittoria non la si nega a nessuno, però poi basta.

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Al giro 44 Hamilton supera Vettel

Per un solo istante, un solo minuto ho temuto che questa faccenda della Ferrari che vince gare, una dietro l'altra fosse una realtà alla quale ci saremmo dovuti rassegnare. Stiamo calmi, che forse non è così. O comunque per ora non è così. Per ora c'è Hamilton che gioca a fare il prudentino in terra iberica, là dove un anno fa per battere il compagno di squadra alla prima curva ha mandato entrambi a casa ancor prima di iniziare. Lasciando vincere Verstappen, peraltro. Come se le disgrazie non fossero già giunte al loro apice. 
Passa un anno: è Verstappen a finire ai box alla prima curva, Rosberg a casa c'è rimasto di suo mentre Hamilton gioca a non fare il prepotente, confidando in una strategia decente. Come cambiano le cose in soli 365 giorni.
Tra l'altro, rispetto a 15 giorni prima c'è anche da dire che le cose sono funzionate ai box Mercedes e, tempo 44 giri, numero magico per LH, hanno portato a casa una strategia che ha funzionato. Ha portato Hamilton abbastanza vicino alla Ferrari da superarla (ringraziando la VSC e tutte le accidentalità del caso) e da riuscire a sfruttare al meglio la sua vettura proprio nel momento in cui in Ferrari, diversamente, avrebbero dovuto montare le gomme meno performanti, perdendo terreno per forza di cose.

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Vettel e quel paio di scorrettezze rimaste impunite

Certamente Vettel non può essere più felice di così, a trovarsi casualmente su una ferrari tornata a fasti d'un tempo, proprio nel momento in cui Alonso è lasciato a farsi rodere il fegato un po' più in là. Forse si sta concretizzando il miraggio di questo quinto titolo mondiale e i primi quattro, addirittura, iniziano ad essere abbastanza vecchi da non creare più alcun senso di fastidio in chi li osserva. 
Rispetto a questo gran premio di spagna qualcosa da rimproverarsi però lo ha. Certo, non è colpa sua il dedacimento di certe prestazioni della vettura giunte nel momento di maggior bisogno... ma mettiamola come una questione karmica. Il Karma ha aggiustato quello che in altri momenti di gara è rimasto impunito. Tipo quel doppio/triplo/quadruplo cambio di direzione prima di superare Bottas o una certa foga nello sbatter fuori pista Hamilton al rientro di pit stop.

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Alonso sventola la bandiera spagnola

Forse per festeggiare l'essere arrivato alla bandiera a scacchi. Senza punti ma.. ehi! A me sembra già un traguardo.

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Ricciardo terzo... e ultimo dei non doppiati

Con un minuto e 15 secondi di ritardo da quelli che lo precedevano, la Red Bull superstite di Daniel Ricciardo riesce persino a salire sul podio. Dietro di lui solo doppiati, giusto perchè il mondiale è ancora aperto a tutti!
Ma inventarsi una regola per cui se non arrivi entro un lasso di tempo ragionevole cadi automaticamente dal podio? No, perchè definire da podio il primo di una schiera di gente che insegue con la lingua di fuori e il fiatone tenendosi la milza a me pare un po' eccessivo.

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Perez ancora a punti

Quarto, doppiato ma felice. 15 gare consecutivamente a punti. Chi è che intende batter record su record?

domenica 14 maggio 2017

I dieci fatti buffi dell'E-Prix ... di Monaco

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Si corre su una porzione del circuito di Formula 1

... che già è una pippa di pista. Così dura ancor meno (meno di un minuto). Esattamente di chi è stata ques'idea? Pare, dico pare perchè qui non si sa mai da che parte cacciare la testa, che sia stato addirittura allungato rispetto alla precedente edizione. Tra l'altro: niente tunnel! Male, male, male! Ripensateci immediatamente!

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- 2 - 

Vecchie glorie

Pole position per Buemì davanti a Di Grassi e Piquet Jr, il che non pare un caso che proprio chi ha un passato in Formula 1 riesca ad avere maggiore successo da queste parti. Tra di noi anche Vergne, Heidfeld, Gutierrez e D'Ambrosio.

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Il giro mancato

Ciò in cui differisce la Formula E dalla Formula 1 è, tra l'altro, il giro di ricognizione, che qui manca. Le auto fanno solo un balzello in avanti per accertarsi che auto siano accese, poi si parte.

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Suoni strazianti

Il rumore delle vetture è quello di un gatto che gratta con le unghie la lavagna. Oddio! Fateli tacere!

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Pit stop alternativi


A metà gara tutti i piloti devono entrare ai box e cambiare vettura. 
A quanto pare questo meccanismo verrà meno tra un paio di anni quando cambieranno completamente i motori (elettrici) che saranno sviluppati a puntino dalla McLaren, aggiudicataria dell'appalto. Ma, detto tra di noi... la McLaren di fare bene una cosa prima di cacciarsi in altri guai?

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Ma le donne?

No, perchè questa doveva essere la serie emancipatoria, quella che avrebbe fatto capire a quegli altri che è giunto il momento di evolversi. Che siano regrediti questi?

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Viva la Rai

... che ci risparmia le qualifiche, perchè non abbiamo tempo per queste cose. Dicheno che, in occasione dello scorso E-prix, mamma Rai abbia deciso di soprassedere sull'intera gara avendo probabilmente di meglio da fare. Mettiamola così, già la Rai trasmette queste gare su reti secondarie (oggi Rai 4, domani chi sa) se poi non da un po' di continuità e rilievo alla cosa vorrei sapere

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Fan boost!

Ovvero, l'aiuto da casa. Tra tutte, spero che questa sia la cosa che la Formula 1 vorrà mutuare da questa sua sorella minore. E' la cosa più figa di sempre. Attraverso una semplice app è possibile, durante la prima fase di gara, decidere chi voler aiutare... i tre più votati dal pubblico otterranno un piccolo vantaggio in potenza motore nella seconda fase di gara. Poi, capiamoci, anche qua il pubblico potrebbe essere composto in larga parte da bimbiminkia perchè due su tre sono stati assegnati ai piloti di testa, ma questo è un altro discorso. No, vabbè, io con una cosa di questo genere in Formula 1 avrei fatto faville... tipo tentare di far vincere gare ad una Marussia.

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Cose che non cambiano mai

Vergne e una delle sue splendide manovre in gara: un tentativo di sorpasso roccambolesco ai danni di Piquet Jr conclusosi drammaticamente contro un muro. E ha provato anche a fare lo stizzito!

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Parole parole parole

A differenza della Formula 1, qui si parla un mucchio. O meglio, a differenza della Formula 1 qui non c'è nessuno che ponga un filtro tra quello che piloti e tecnici si dicono e quello che noi sentiamo. Il che, spesso, è un casino, perchè son numeri o altre belinaggini senza senso che, però, quantomeno, coprono il rumore delle vetture. A differenza della Formula 1, inoltre, da queste parti abbiamo un vero traduttore che, in simultanea con i team radio li traduce per il pubblico. E non si fa prendere male da circostanze quali: Buemì parla in francese con il team, gli altri parlano inglese, qualcuno ha una pronuncia davvero assurda. No, vabbè, questi stanno anni avanti.

sabato 13 maggio 2017

FormulaGossip - Spagna 2017

- Hamilton e gli incontri fortuiti -

Alla vigilia del gran premio di Alonsolandia, gran premio nel quale è assolutamente richiesta una prestazione migliore di quella dimostrata in Russia, giusto per salvare la dignità professionale, e per non farsi dare del pirla da Briatore, Hamilton è ricco di aneddoti interessanti. Tipo quella volta che stava correndo per le vie di Londra ed un brutto ceffo si è messo ad inseguirlo, gli stava dietro e lo tampinava, lui che non è fesso, si è reso conto della cosa e, dopo un po', si è girato infastidito: peccato che non fosse uno stalker... ma Nico Rosberg. Pare fosse la prima volta che si vedevano dai tempi di Abu Dhabi e della sbornia successiva e pare si siano anche fermati a parlare. No, ma... questi non abitano nello stesso palazzo?
Ma io mi fermo mai a parlare con i miei vicini di casa?
Ok, signora del quinto piano che mi lavi le tende ogni volta che distendi: vediamoci a Londra che ti spiego come funziona la centrifuga della lavatrice.

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Verstappen: ad un anno dalla vittoria

E' stato proprio in Spagna, un anno fa, durante il Gp che non c'è, che Hamilton ha fatto fuori se stesso e Rosberg e Verstappen, approfittando della botta di culo della vita, si è portato a casa la sua prima vittoria nonchè un mucchio di inutili insinuazioni su quanto avessimo aspettato il nuovo messia, quanto la nuova generazione sia pronta a sostituire quella vecchia e quanto Massa la debba smettere con quel riporto: si vede che è stempiato. 
Lui sostiene di essere di gran lunga migliorato da un anno a questa parte e di essere pronto a vincere ancora... Hamilton fa notare che, rispetto all'anno scorso, quest'anno ha addirittura la patente.

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- Button non desideroso di tornare a bordo -

Mancano poco più di 15 giorni al ritorno di Button in formula 1 e tutti i massimi esperti della serie sono pronti a sostenere che non sia esattamente quello che Button si sarebbe aspettato dalla vita. Per non parlare del fatto che non vi sono grandi speranze che possa andare così bene questa comparsata: da quando si è ritirato non ha più messo piede in McLaren, non ha mai guidato questa nuova vettura neanche per sbaglio durante i test invernali e per regolamento di certo non può farlo fino alle prove libere del venerdì a Montecarlo. Ma di farci tutte molte meno pippe mentali a riguardo? Nel frattempo ammiriamolo con questo nuovo look alla James Blunt. Bello quel ciuffo ribelle.

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- Vettel: stop the car! -

Un urlo straziante in quel di Q1 per Sebastian Vettel che honestly non poteva credere alle proprie orecchie. Peccato che tutta la faccenda non abbia avuto alcuna conseguenza sul regolare svolgimento delle qualifiche quindi... buh!
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- Alonso approdato in Q3 -
Approdato in Alonsolandia, le cose per Alonso in persona parevano andare come al solito. Ovvero molto male, il che non ha stupito assolutamente nessuno, sia chiaro. La sua vettura ha percorso sì e no 100 metri, poi ha iniziato a fumare e ha dato forfait. Tutto questo, però, nel lontano venerdì di passione. Poi è arrivato il sabato e, miracolosamente, la sua vettura non ha fuso prima di arrivare in Q2. Arrivata in Q2 ha retto abbastanza per farlo andare in Q3 e la cosa ha iniziato ad avere dell'incredibile. La cosa è passata direttamente al livello di paradossale quando il piazzamento in griglia è risultato essere addirittura il settimo. Settimo. No, vabbè.

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- SkySport UK: Di Resta veste Williams -

Trovandomi casualmente in quel di Londra e dintorni (giustamente, ho sempre quella questione aperta con la signora del quinto piano di cui sopra) mi sono imbattuta nella telecronaca sportiva di Sky Sport in salsa Uk. Là dove hanno piazzato un Paul di Resta come un Fisichella qualsiasi. Ecco, proprio in quest'occasione mi è capitato di vedere qualcosa di particolare nel suo abbigliamento, normalmente sportivo, classico, liscio lineare, senza troppe pretese. Oggi vestiva i panni di casa Williams, perchè ricordiamocelo, Di Resta in questo momento sarebbe persino terzo... solo che nessuno lo sa, perchè Stroll ha dalla sua quegli 80 milioni di dollari che ha piazzato sul piatto della bilancia. Solo che le prestazioni in pista di Stroll non sono esattamente qualcosa di cui ci si possa vantare, serve qualcun altro a tenere alto il valore della squadra, serve qualcuno che vesta veramente i panni del vero pilota. Ed ecco scoperto il ruolo di Di Resta.

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- Kelly Piquet -

Grande agitazione nel mondo social pare essere sorta nel momento in cui Kelly Piquet è stata insignita, nel sottopancia internazionale, del titolo di fidanzata di Kvyat. E la gente ha un po' storto il naso... pare che prima di essere la sua fidanzata debba ricordarsi che è figlia di Nelson Piquet. 
Perdonate la sfacciataggine ma: non è già chiaro? Nel senso, non è che il cognome Piquet rischi di passare inosservato. E', tra l'altro, altrettanto vero che fosse presente ai box Toro Rosso non tanto quanto figlia di... eravamo a secco di polemiche oggi?

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- Nero su bianco -

 Nota di merito per tutti quelli che le regole vanno rispettate!! peccato che si sveglino solo al momento sbagliato o per le regole di cui non frega niente a nessuno. Perchè qui ve lo devo dire: se questa faccenda dei numeri ben più grandi di quanto siano sempre stati e ben più visibili di quanto siano sempre stati sono stati pensati per chi sta a casa e deve avere la possibilitù di riconoscere l'uno o l'altro pilota, beh, ve lo dico. Non c'era assolutamente bisogno. Sono una che le gare se le guarda alla TV, quindi ho titolo per parlare: ce la siamo sempre cavata. Tutti tranna Mazzoni, ma quello è un caso a parte. Questo nuovo rigore esteticamente mi lascia un attimo interdetta.

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- Niki Lauda ed il mancato interesse nei confronti di Vettel -

Non siamo neanche a metà stagione che le solite voci di corridoio iniziano a farsi sentire. Questa, a dire il vero, non è neanche una voce nuova di trinca, la abbiamo già sentita, solo che il contratto  Ferrari non permetteva molte vie di fuga. La notizia è infatti la seguente: SebVettel medita al suo futuro in altri lidi, e gli altri lidi sembrano molto interessati al suo futuro. Insomma, tutta una questione di attrazione reciproca... solo che pare tutto un po' prematuro. Un po' perchè la Ferrari pare miracolosamente redenta e non avrebbe molto senso abbandonarla proprio ora... anche se qua è sempre meglio aspettare la fine della stagione per capire se le promesse saranno mantenute. In secondo luogo perchè la Ferrari a fine anno vorrà già perdere Raikkonen, parco nuovo al 100%? Terzo luogo perchè c'è ancora da capire di che pasta sia fatto Bottas. Quarto punto: ma il contratto di Hamilton a che punto è? In ogni caso Niki Lauda si è già prodigato a smentire caldamente le voci di corridoio... il che vuol dire che sono vere.

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Il disagio degli ultimi tre

Che poi, il vero problema non è la settima piazza di Alonso, ci mancherebbe. Rido solo all'idea di quando si lamentava di arrivare sempre quintolo... oggi la settima piazza è manna dal cielo. A me la cosa scompiscia dal ridere. Il vero problema è per quelli che si sono piazzati ottavo, nono e decimo (in ordine: Perez, Massa e Ocon)... sai che figura di merda? Ma sai quanto stanno ridendo di loro? Ah Ah Ah! Non sei stato in grado di far meglio neanche di una McLaren!

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venerdì 12 maggio 2017

I dieci fatti buffi di Russia 2017

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Valtteri Bottas: I want less talking 

Neanche il tempo di vincere il primo gran premio che già mostrava boria da tutti i pori. Se i grandi campioni si vedono dai grandi team radio, Bottas già inizia a mettere un primo tassello alla propria carriera. 
Per la cronaca, nel caso servisse mettere tutto nero su bianco prima che ictus fulminante mi colga e sulla questione rimanesse quel filo di incertezza, io non sono affatto a sostegno della teoria del grande campione - grande team radio, e potrei fondare la dimostrazione di quanto dico citando giusto un paio di teamradiatori folli.

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Prima fila in rosso

Tutto ciò non accadeva da nove anni. Il che è molto più di quanto avessi ipotizzato quando stavo andando a memoria qualche giorno fa. Il che non è vero, che fosse qualche giorno fa, perchè tra un Gp e l'altro ho un po' perso la bussola. E poi a memoria stavo dando un po' di fiducia (malriposta, ovviamente) nel duo Alonso - Massa. In ogni caso: 9 anni per raggiungere la prima fila, due secondi netti per perderla, battuti sul tempo da un Bottas qualunque.

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Stretta di mano

Momenti emblematici di questa stagione 2017 alla vigilia del gran premio di Russia

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Kevin Magnussen: have you talked to Charlie? 

Sì Kevin, rientra che ne hai combinata un'altra delle tue.
Qualcuno sta tenendo il conto delle penalità maturate in carriera da Magnussen? Siamo ad una percentuale più alta o più bassa di quella di Mandonado?

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Pianeta Terra chiama Kimi Raikkonen

Da sentire con quale foga ha chiesto ai propri tecnici come fosse possibile essere scivolati addirittura (questo l'ho aggiunto io, ma il tono era quello) dietro a Bottas? La polemica incalza: perchè non ci siamo fermati prima? Risposta pacata: guarda che stava conducendo lui la gara. 
Io posso assolutamente comprendere tutti quelli che dal proprio divano di casa a metà gara hanno incominciato a tirar giù un pisolino, giusto per entrare nel vivo di una gara dove parevano essere stati aboliti persino i cambi gomme... ma Kimi: te cosa ca***rola stavi guardando fino a quel momento? La signora del west sull'altro canale?

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Sauber ed il patto suicida 

Pare che, per il prossimo anno, la Sauber abbia trovato un accordo d'oro con la Honda per la fornitura delle power unit. La notizia vera è che la Honda riesca ancora ad avere una credibilità in fatto di power unit. Avesse venduto una fornitura di pizze a domicilio o un set di pentole in acciaio inossidabile ancora ancora sarebbe stato possibile dargli un minimo di credibilità... ma con le power unit? Io ci credo che fosse un affare d'oro, probabilmente sul mercato dei motori oggi una power unit della Honda costa quanto un pacchetto di patatine San Carlo, che è anche una buona marca, in fondo in fondo, ma non nella versione cocco e curcuma.

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"He should be over the moon" 

Spunto tratto da F1web.it che, dalla conferenza stampa post qualifiche russe ha estratto il seguente Q&A, il che mi lascia spazio giusto giusto per un paio di riflessioni e chiarimenti.

La domanda, fatta da un giornalista italiano (a prescindere da tutto quello che spesso ho dimostrato di pensare sulla stampa nostrana) pare lecita: pur davanti ad un week end promettente, c'è una nota negativa... pensate che la cosa potrà essere un problema alla fine della stagione?
Raikkonen, polemico, sei sempre bravo a trovare cose negative su di noi.
Interviene Vettel: lui è italiano, dovrebbe essere al settimo cielo. Sono certo che chiunque in Italia è davvero felice e te sei l'unico italiano al mondo a trovare una ragione per essere negativo. 
... bla bla bla...
Normalmente non dico alle persone che conosco che seguo regolarmente la formula 1. Principalmente evito per non sentirmi fare sempre le stesse domande che vanno dal ma come mai? al per chi tifi? Non mi piace, non lo sopporto, soprattutto non lo faccio quando ho a che fare con qualcuno che non segue anch'egli regolarmente: dovrei dare fin troppe spiegazioni sul perchè non sono tifosa Ferrari. Inaudito, soprattutto a detta di quelli che seguono il calcio solo in occasione dei mondiali, controllano i risultati dell'Italia, perchè in ogni caso non saprebbero per chi tifare, e poi cambiano canale per i successivi due o quattro anni.
Nelle parole dei due men in red ravviso anche una sottile scia di luoghi comuni, qualcosa che assomiglia ad un sole, cuore, amore all'italiana... pizza, mafia e mandolino. E Ferrari, uno delle sette meraviglie del mondo. Siamo italiani, la Ferrari vince, a passo di tarantella non possiamo che essere felici mangiando pane e bevendo vino.
Ma non è finita qui, perchè in fin dei conti sono una persona buona e comprendo persino quelli che, per qualche strano attaccamento familiare - tradizionale - affettivo comunque continuano a tifare ferrari perchè per loro è sempre stato così e non potrebbero mai sperare per il bene di qualcunaltro. Però come si può pretendere di escludere a priori il senso critico. Tanto più, in questo caso dove si sta avendo a che fare con un giornalista, che critico lo dovrebbe essere per mestiere. Questa politica del "oggi le cose sono andate bene quindi bisogna solo parlare di quanto siamo stati bravi"... così la gente ci crede, ndr...  a me seriamente disgusta e ripugna. E, in fondo in fondo, è persino la ragione per cui non tifo ferrari. Ma sono italiana. Ho pure letto la Costituzione una volta.

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Alonso va a mangiarsi un gelato 

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Plane sharing - ed. 2017 

Per un attimo ci siamo preoccupati, che questi momenti non potessero ripetersi più ora che sono spariti i finanziatori di maggioranza (Button e Rosberg) ... poi però i viaggi si son fatti sempre più onerosi e le collette si sono rese necessarie. Unite tutte le paghette e ingaggiati tutti i nuovi prodigi... riecco una super squadra di personaggioni a spasso per il mondo sul loro umilissimo jet privato.
Tutta questa tecnologia, tutto questo sviluppo informatico, tutti professionisti di uno dei settori più avanzati... e non sono riusciti a fare una foto che non fosse controluce. Santocielo, qual è il vostro problema?

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... tifo Force India?

Certe volte certe esclamazioni mi escono spontanee. Su questa Force India c'è da puntarci seriamente gli occhi su: due vetture su due a traguardo ed in zon punti, Perez personalmente in fase di superamento del record dei record delle gare concluse a punti consecutivamente... mentre la McLaren non riesce a partire. Mentre la Renault non compare agli occhi del pubblico se non quando Hulkemberg ne combina una delle sue. Mentre Verstappen non sa più neanche con chi prendersela in team radio ed Hamilton è costretto a reggere un'intera gara in quarta piazza senza neanche sperare di superare qualcuno. Le Force India stanno diventando una certezza, solo che se provi a buttarla lì come una sparata umoristica... questi ti leggono e ci credono pure. Ma chi è che in Force India capisce l'italiano? Liuzzi? Devo seriamente ridimensionare la mia dose di humour
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lunedì 1 maggio 2017

Russia 2017 - Gara

Fernando Alonso - senza passare dal via

Quattro gare dall'inizio della stagione e Fernando Alonso non ha ancora visto una bandiera a scacchi. Il problema è che, a questo giro, non è neanche riuscito a vedere i semafori. La vettura lo ha mollato sul ciglio della strada, ancor prima di completare il giro di ricognizione, obbligando tutti gli altri a ripeterlo, giusto per non restare al palo mentre i tecnici cercavano scopa e paletta per raccogliere la spazzatura. In quel momento lo abbiamo visto abbandonare la vettura, lasciandola impunemente in mezzo alla strada, senza preoccuparsi minimamenteper il suo ricovero, con un gesto di stizza, successivamente le telecamere lo hanno immortalato a guardare la gara in TV con lo stesso identico scetticismo che caratterizzava anche le nostre ingenue menti.

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Palmer, Magnussen, Stroll... e poi venitemi a dire che non ho sempre ragione

Non si fa in tempo ad esprimere qualche perplessità circa le reali capacità della nuova generazione di fenomeni che... eccoli lì, ancora una volta, uno dietro l'altro a dare spettacolo in campo. Uno si schianta da un lato, altro non tiene le gomme in pista dall'altro, il terzo non mi ricordo che problema ha ma poco importa. Stesso copione di sempre.  

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Daniel Ricciardo - fermo al giro n. 5

Annata partita male anche in casa Redbull dove i piloti inciampano gara dopo gara su problemi tecnici di varia natura. Daniel Ricciardo anche in questa occasione non è riuscito a portare a termine la gara, fermandosi al giro numero 5 per un problema ai freni che ha compromesso la vettura irrimediabilmente. 

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Lewis Hamilton ed il suo week end opaco

Qualcuno indaghi su cosa ne sia stato di Lewis Hamilton questo week end. Perchè qui non si parla più di una sola qualifica in cui non è riuscito a dare il meglio di sé... proprio un week end catastrofico. Anche la sua playlist su spotify di questa settimana fa sanguinare le orecchie.  In partenza quarto era e quarto e rimasto: sulla di suggestivo... se non fosse che il suo compagno di squadra è proprio in quell'istante che ha fatto la sua gara. Per tutto il tempo non ha fatto altro che inseguire quelli che aveva davanti macinando ritardo su ritardo. Unica cosa positiva (per lui) è che dietro nessuno era in grado di reggere neanche la sua lentezza, gara solitaria, nello sconforto più totale. Poi è arrivata la bandiera a scacchi e tutti ne siamo stati piuttosto felici.

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Valterri Bottas pippa le Ferrari

Spunto davvero davvero interessante il suo che, dalla terza posizione, è piombato in un solo istante in prima piazza, beffando due ferrari al prezzo di una. Da quel momento ha retto egregiamente la prima piazza, senza errori... o meglio, senza troppi errori. Ha tenuto botta anche nel momento in cui quelli dietro, all'apice dello studio applicato della strategia di aggressione, hanno capito che non lo avrebbero mai preso ma almeno potevano provare a spaventarlo per vedere se commetteva qualche errore. Complimenti allo stratega. Insomma, Bottas ha portato a casa la prima vittoria della carriera e questo, probabilmente, è un momento storico di particolare pregio per quella che sarà la formula 1 dei prossimi 4 o 5 anni. Perchè "4 o 5 anni"  è l'unità di misura giusta per ogni occasione.

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Le fallimentari strategie (Mercedes)

...ma anche quelle Ferrari...

Da telespettatrice non posso che essere estremamente delusa per lo svolgimento di questo gran premio di Russia 2017, assolutamente privo di alcuno spunto interessante. Le vetture sono partite, hanno racimolato ritardo l'una sull'altra sino alla bandiera a scacchi e sono andati tutti a casa. Così, senza alcuna emozione. A questo scenario di desolazione reso tale dalle vetture, dalla pista, da Tilke in persona e da Putin ci si sono messe alle le scuderie di testa. Insomma: nessuno che abbia provato seriamente a smuovere la faccenda. Ma può essere? Dove sono finiti gli strateghi al momento del bisogno. Chiaramente esce fuori la disorganizzazione della Mercedes che, ancora grazie che Bottas sia riuscito a saltare in testa all'inizio... ma Hamilton? Dimenticato in quarta piazza ad arrangiarsi, senza neanche provare ad allungare, diminuire, smaciullare, raddoppiare... insomma, fare qualcosa di figo con questi pit stop. Dopo l'ingresso di Bottas, per esempio, avrebbero potuto lasciarlo fuori ancora un po', sperando che un finlandese rallentasse l'altro e, magari, con un po' di culo, Hamilton potesse saltare di una piazza. Invece no. Hamilton è rientrato immediatamente dopo Raikkonen e dopo Bottas, non recuperando un accidente ma perdendo qualcosa, se possibile. Stesso discorso, comunque, può essere applicato anche alle Ferrari... ma inventarsi qualcosa per provare a recuperare la prima piazza perduta? Attimi di smarrimento totale con un box! box! box! trasformatosi in stay out! stay out! per ritornare box! box! box! due giri dopo. Come se due giri potessero seriamente fare la differenza. Prego di voler tornare tutti dalle vacanze.

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Perez a punti

La gufata del secolo, a quanto pare, non è ancora riuscita a colpire nel segno. Perez, per la 14° volta consecutiva è finito a punti... la cosa è già pronta ad entrare negli annali.

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Verstappen quintolo... ad un minuto di ritardo

Se Ricciardo non è arrivato al sesto giro, non è che le cose siano andate molto meglio per Verstappen. Dal bordo pista qualcuno (a.k.a. Paul di Resta) ha riportato che, sino a pochi minuti prima della partenza, vi fossero almeno 16 meccanici a lavorare sulla sua vettura. Molte erano le voci scettiche circa la possibilità concreta di riuscire a partire insieme agli altri... però c'è riuscito. Ed è persino riuscito a portare a casa quella grama figura alla quale abbiamo assistito semplicemente confrontando i suoi tempi con quelli dei top team. E' arrivato 5° ... ma quel minuto di ritardo dalla vetta non è che renda onore più di tanto.

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Felipe Massa difende Bottas

Ad un giro dalla fine il distacco tra Bottas e Vettel è diventato qualcosa di seriamente impercettibile, a portata di DRS. Teniamo comunque a mente quello che diceva il vecchio saggio: un conto è raggiungerlo, un conto è superarlo. In ogni caso, Bottas, in quel frangente non se la deve essere passata molto bene. Poi una serie di doppiaggi, ultimo ma non ultimo quello di Massa che, dopo aver fatto passare Bottas si è pure scostato per far passare Vettel... ma non quanto Vettel avrebbe desiderato per non perdere contatto con il rivale. Nasce un secondo di incomprensione e... bandiera a scacchi! 
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domenica 30 aprile 2017

FormulaGossip - Russia 2017

Le scarpette rosse di SebVettel

Non cercae di indagare su quale sia il segreto del successo di Seb Vettel in Russia: la soluzione è la scarpetta magica. Una nuova super tecnologia applicata agli indumenti in grado di trasformare un semplice scarponcino in qualcosa che... che... insomma. In qualcosa che, prima di tutto, deve essere indossato ai piedi. Con il quale deve andare a pigiare gli stessi pedali che ha sempre pigiato, ma meglio.

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Alonso pronto a lasciare la McLaren per la Renault?

Attenzione attenzione! Questa non è una riproposizione atipica del 2007 - 8. Siamo sempre qua, sempre nel 2017. Son passati 10 anni, ma Alonso è tornato in McLaren. Non è stata una bella idea la prima volta, figuriamoci se la sarebbe potuta essere la seconda. Eppure siamo qua... e iniziano nuovamente a girare voci circa un interesse malato del pilota spagnolo per la Renault. Come se questa faccenda della minestra riscaldata non sia già notoriamente una cattiva idea. Eppure Alonso, grazie ai suoi mille colpi di testa, si è già passato in rassegna la metà dei team ad oggi presenti in pista. Gli manca giusto la Force India, ma è il caso che non lo dica troppo forte o vorrà prendere in seria considerazione anche questa possibilità. In ogni caso, se vuole restare in formula 1, non potrà che continuare a zompettare tra l'uno e l'altro come ha fatto fino a questo momento. Forse può iniziare anche a provare ad opzionare il sedile di Raikkonen, non si sa mai.

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Massa non ha fretta

La pensione non gli è piaciuta e, ora che ha avuto modo di rimettere piede in pista non è così certo di volersene andare con altrettanta facilità. Non ha fretta di andarsene, queste le sue parole e, alla vigilia del rientro di Button, non posso che esprimermi con un pollice in su per la vecchia guardia. Anzi, perchè non rimettiamo in pista la vecchia guardia. Non la vecchissima, non lasciamoci prendere dalla nostalgia degli anni d'oro, lasciamo Niki Lauda e compagnia bella (quelli ancora vivi intendo) alle loro nuove occupazioni, ma perchè non far scendere ancora in pista per una volta i Villeneuve, Webber, Coulthard... etc? Parentesi a parte per Montoya che, poveretto, non riuscirebbe a salire in macchina.

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Interbuilding battle

Guardare i tempi delle vetture in pista in questo momento ha un qualcocsa di imbarazzante, il che lascia molto spazio per riflettere sull'effettiva efficacia delle grandi manovre portate a termine per aumentare lo spettacolo. I divari fanno paura. Ci sono Mercedes e Ferrari in testa. C'è la McLaren in coda (alla quale comunque tengono buona compagnia tutte le nuove leve) e ci sono quelli di mezzo. Senza la Marussia in pista non è che ci sia più molto di cui parlare, lasciando andare avanti il gruppo di testa, rimane quel gruzzoletto di piloti, che un tempo si sarebbe detto the best of the rest, composto dai RedBullS (al debutto in questa stagione in una forma più opaca che mai) e da Felipe Massa, la cui notoria "esperienza" a tratti lo porta a fare la differenza, mentre gli altri fanno da tapezzeria per guardrail. Questa battaglia tra secondi è stata rinominata interbuilding battle dallo stesso Ricciardo che ha finalmente confessato di abitare nello stesso palazzo di Massa e Verstappen. Eccerto. Dopo che noi (cioè Lei, facciamo che non mi prendo meriti che non ho) abbiamo incominciato a far cenno a certe divertenti telecronache dall'assemblea di condominio è diventato argomento all'ultimo grido, era necessario fare un po' di chiarezza. Poi ci sono i RosbergS che, mentre gli altri sono in viaggio per lavoro, vanno a dare l'acqua alle piante.

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McLaren unbelievable

Poche parole ma chiare ed inconfondibili dai team radio di questa settimana. Se poi l'obiettivo dichiarato di un team può essere seriamente quello di riuscire a portare le vetture in zona punti (sottotesto: quantomeno sarebbe bello arrivare alla bandiera a scacchi), beh! Io mi vergognerei di utilizzare ancora il prestigioso nome della McLaren per mettere in scena uno spettacolo del genere.

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Palmer a muro (ed anche Wehrlein)

Non c'è gara in cui le nuove leve non combinino una qualche fregnaccia imbarazzante. Roba da non riuscire a tenere la vettura con quattro ruote ben in pista. Intendiamoci: sono cose che capitano a tutti, ci mancherebbe. Però, quest'anno, anche nei frangenti più improbabili capitano ben spesso ai pivelli. Solo che questo sabato, in qualifica, prima Palmer poi Wehrlein (che ci tiene a far rimpiangere Giovinazzi) hanno rivinosamente distrutto la vettura contro il muro. Domanda: saranno i bei soldi che questa gente butta sulla squadra che fanno chiudere un po' troppi occhi circa la loro reale idoneità allo stare al volante o queste nuove monoposto sono diventate particolarmente inguidabili? Però è un gatto che si morde la coda, perchè magari non è la classe di rockie dal livello qualitativo più basso di sempre, però se le vetture sono inguidabili lo dovrebbe essere un po' per tutti. Mettiamo un attimo da parte Vandoorne, che è tanto sfigato che la sua vettura neanche gli permette di pensare di avere un incidente, ma tutti gli altri "giovani" quest'anno sono tutti partiti col botto. Magnussen, già dalla prima gara, Stroll, idem, Giovinazzi, Wehrlein è arrivato tardi ma solo perchè si  perso le prime due gare della stagione, anche Palmer è già recidivo.

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Hamilton e le sue qualifiche opache

Dove abbia lasciato la testa Hamilton questa settimana non è ben chiaro saperlo. Si fa presto a dire che perde perchè fa il pirla... perchè se la vogliamo dire tutta è nella fase meno social e mondana degli ultimi tempi. Eppure non si è andati oltre la quarta piazza, con un paio di giri durante tutte le qualifiche buttati nel gabinetto a causa di qualche errorino di troppo... stiamo veramente lasciando che la Ferrari creda di poter vincere il campionato?

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Sergio Perez da record

A quanto pare, mai nessuno come lui: tredici gare consecutive a punti. Mai nessuno come lui, dicono. In ogni caso: tanto vale che questa è una gufata di quelle belle e buone. Attendiamo il GP di russia e ci riaggiorniamo.

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Raikkonen: tornino a fare i gradassi quelli che gli davano del bollito

Teniamo a mente quest'ultima fase di qualifiche: una Q3 svoltasi in maniera pittosto anomala, per non dire irreale. Con un Hamilton incapace di stare davanti a Bottas e con un Raikkonen che, al primo giro veloce, ottiene il miglior tempo. Una quasi pole position portata avanti sino a pochi secondi dalla bandiera a scacchi, quando Vettel, grazie alle sue scarpette, riesce a compiere la volata finale e ottenere la vetta. In ogni caso una prima fila completamente in rosso che non si vedeva da... boh... quattro anni? cinque anni? è già uscito lo statisticone a proposito o è necessario andare troppo indietro con i ricordi?
No, perchè io ora pretendo di stare a sentire tutti quelli che non più di un paio di settimane fa davano del bollito a Raikkonen e vedere cosa ne pensano. E voglio anche quelli che sparavano a zero su Bottas, ma più che altro quelli che se la prendevano con Raikkonen, perchè questa faccenda l'ho presa un po' sul personale. Che poi lo so benissimo di essere stata la prima a porre qualche perplessità sul suo operato in pista, ma quando mi sono resa conto che era diventato un affare di stato giuro di essermi fermata un attimo a rifletterci. Tra l'altro, proprio io che non credo affatto di voler vivere in un mondo in cui le Ferrari hanno persino la ragione dalla loro parte per fare i gradassi.

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Ma Vandoorne?

No, ma Vandoorne? Seriamente, cosa ne è di lui? Due riflessioni spicciole, dando per scontato quanto già detto poco sopra: certamente ha avuto la sfortuna di capitare in un team che neanche gli da la possibilità di andare male, perchè andare male sarebbe già un modo di andare... però, anche nel suo piccolo sta dando e dimostrando molto meno di quanto avrebbe dovuto dare secondo le aspettative. L'anno scorso, prima gara e - con un po' di fortuna del principiante - entrò in zona punti. Quest'anno non riesce a superare la Q1. Pur nella costanza di cattivi risultati della McLaren, Alonso quantomeno quell'ostacolo è sempre riuscito a superarlo.

sabato 29 aprile 2017

I dieci fatti buffi di cui avremmo potuto parlare

Buona pasqua, buon 25 aprile, buon 27 aprile e anche buon primo maggio! Buon compleanno a Romain Grosjean, a Felipe Massa, a Kviat, a Vergne e anche a me stessa. In questo periodo fatto di ponti, pontili, passerelle, festività e scorpacciate sui prati lasciatemi dire che sarebbero state tante le cose di cui avremmo potuto parlare, ci saremmo divertiti e sarebbe stato certamente un argomento di nostro interesse. Però abbiamo avuto da fare altro, abbiamo lasciato i nostri PC, i nostri divani e le nostre coperte per andare all'aria aperta e socializzare con il proprio prossimo: alla fin fine è stato giusto così. Prima di dedicarci anima e corpo a questo gran premio di Russia 2017 vediamo esattamente di cos'è che ci stavamo dimenticando. 

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Circa Raikkonen e le congenialità 

Non si può certamente dire che Raikkonen sia un tipo loquace, però da sempre la risposta giusta alla domanda giusta. Nel senso: non siamo qua per cercare nuovi amici, se la domanda vale poco poche dovranno essere le parole per rispondere a questa. Tutto deve essere proporzionale... o si spreca energia inutilmente. Sicuramente è a questo che deve aver pensato nel momento in cui gli hanno chiesto come mai il circuito del Bahrain gli fosse tanto congeniale. Risposta: non lo so, chiedilo al circuito
Per la cronaca: il Bahrain è una pista a lui congeniale? Davvero? Succedono così queste cose e non me ne rendo conto?

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Circa Alonso e le non congenialità

 Per il termine "congeniale" il dizionario offre la seguente definizione: "confacente all'indole, ai gusti, all'intelligenza di una persona": se c'è una cosa che non è per niente congeniale ad Alonso in questo momento è la sua McLaren. Che fa pietà, per essere fini. Dopo le qualifiche del Bahrain, dalle quali non è uscito affatto male... ma solo perchè la vettura è venuta meno ancor prima di entrarci, il solito ben informato che ne ha seguito la scia dopo averlo visto allontanarsi dai box a velocità sostenuta, riporta di aver assistito ad una discussione piuttosto animata tra il pilota spagnolo ed i vertici Honda. In realtà la faccenda deve essersi conclusa a tarallucci e vino, perchè domenica mattina Alonso era nuovamente all'interno della propria vettura ed è partito puntualmente per la gara... visto però come sono andate le cose anche in gara io sto seriamente aspettando il momento in cui ne vedremo delle belle. Il vero problema qua è il seguente: questa vettura non la vuole guidare nessuno. Possono anche convincere Button a rientrare per un paio di occasioni in memoria dei vecchi tempi, ma se questo molla a metà stagione, seriamente Jenson si accollerebbe il fardello?

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Circa Wehrlein e la ritrovata loquacità

Quello che c'è dietro alle logiche di mercato per me resterà uno di quei misteri misteriosi ancor più fitti dell'Area 51. Logiche di mercato e comunicazione di massa, nel caso specifico. Per mesi dopo l'incidente di Wehrlein al ROC non è stato fatto trasparire nulla, tutto andava bene, stava alla grande... eppure aveva tre vertebre rotte. Ancora alla vigilia del gran premio, non ha preso parte alle prove libere per un unghia incarnita, poi perchè aveva il raffreddore, poi perchè in fondo in fondo Giovinazzi è un tipo simpatico e quei folli italiani se metti in pista un loro pilota sono in grado di ricoprirti di gloria a costo zero. La realtà dei fatti è stata fatta emergere solo in occasione della terza gara del campionato, quando Giovinazzi a dimostrato di essere un sostituto persino peggiore di Badoer e finalmente Wehrlein è tornato in pista. Ma che davvero? Ma soprattutto: adesso, a conti fatti, cosa mi rappresenta tutta questa improvvisa necessità di condivisione?

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Circa Vettel ed il ritrovato buon umore

Giusto che si stava parlando di cose che aspetto con ansia, tra queste c'è anche, ovviamente, il momento in cui Vettel ed Hamilton si incominceranno a lanciare berrettini e gadget vari. Al momento, tuttavia, non possiamo che goderci, anche se per poco ancora, questo stato di armonia generale, stato nel quale Hamilton e Vettel ancora tengono in piedi la vecchia gang del bosco e, nello specifico, SebVettel - fresco fresco di stupore e meraviglia per le ritovate prestazioni della sua Ferrari - si fa beffe dell'amico.

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Circa Hamilton e gli statisticoni a casaccio

Hanno conteggiato, i soliti ben informati, che da quando Hamilton si è ritirato in occasione di Malesia 2016, si sia poi portato a casa 176 dei 200 punti a disposizione. Questo rientra inconfutabilmente nella storia degli statisticoni a casaccio. Possibilmente da spendersi prima del GP di Russia, onde dover rifare tutti i conti da capo.

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Circa la McLaren e il carro attrezzi a tema

Ci sono segnali emblematici, l'importante è saperli leggere ed apprezzare. Perchè se le cose devono andare bene spesso ci vanno, se le cose devono andare male è faticoso remare contro al destino. Se il destino parla è importante starlo ad ascoltare ma, largo agli scettici, non è che sto qua a raccontarvi che sento le voci come Giovanna D'Arco e resto in attesa del giorno in cui mi verranno comunicati i numeri vincenti del superenalotto. Allo stesso modo anche voi: se sentite le voci andate a farvi vedere da uno bravo, perchè non è una buona cosa. In compenso aprite gli occhi e guardatevi intorno, tutto acquista più senso con un po' di consapevolezza. Se anche il carro attrezzi del circuito riporta i colori della squadra, fatevi un favore: archiviate la pratica e rinviate tutto al prossimo anno. 
Si ringrazia per la foto postata sotto tanto chi l'ha scattata (diritti applicati sulla stessa) ed anche il mezzo milione di altri utenti dell'internet in giro per il globo che la ha ripostata. Perchè sì, non mi sto inventanto proprio un bel fico secco... però con la storia di Giovanna D'Arco un po' ve l'ho fatta credere, vero?

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Circa Coulthard a spasso con Schumacher

Non è la prima volta che prende una lezione di guida da un Schumacher! David Coulthard a spasso con il giovane rampollo di casa Schumacher, uno che chissà come mai nella vita è stato richiamato dalla vocazione di guidare. Strano, lo avrei visto bene a far di conto. Il buon vecchio DC ha pure senso dell'umorismo!

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Circa la Formula E a Roma

Del doman v'è certezza però, questa faccenda della Formula a spasso per la capitale, sembra decisamente molto meno ufficiosa ed un po' più ufficiale del solito. Sia chiaro, sono anni che si parla di far correre le monoposto di Formula 1 intorno al colosseo, tra lo sdegno di tutti quelli che non amerebbero particolarmente veder violentati 2000 anni di gloria in favor del vile denaro. Anch'io, personalmente, che passo metà delle gare a guardare lo sfondo invece che le vetture in pista, adorerei scorgere qua e là un colosseo, un foro romano o la reliquia del caso. Poi però sorge un cruccio: le strade di Roma non sono state fatte per mandarci vetture a 300 Km\h... non c'è somma di denaro che possa valere il rischio di danneggiare un patrimonio artistico e culturale di tale portata. Anche perchè noi italiani ci stiamo riuscendo benissimo da soli a mandare in vacca in una sola generazione ciò che la storia ci tramanda da millenni. Varrebbe davvero la pena montare gradinate all'ombra del vittoriano? Non insultiamo la nostra memoria storica!
Compromesso storico pare essere stato trovato, invece, per la Formula E: pronta a sbarcare a Roma nel 2018 e per i successivi 4 anni. Non mi nego la possibilità di voler andare a fare una cappatina in zona per l'occasione.

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Circa KMag e i lavori in casa della domenica

Uomini di tutto il mondo unitevi e ribellatevi: oppure no. Per voi non c'è speranza alcuna. Perchè ogni domenica è giornata mondiale dell'Ikea, sempre sia lodata. Non c'è week end che passi che non sia il week end giusto per andare a farsi un giro tra un accessorio bagno inutilizzabile e quel complemento d'arredo che, una volta arrivato in casa, scopri non avere nulla a che fare con il tuo arredamento. Però ormai è andata così, ormai quell'armadio componibile a 18 ante è entrato in camera da letto... e qualcuno lo dovrà pur montare, a costo di sfrattare il vicino di casa per farci stare 16 delle 18 ante sulla cui misurazione abbiamo perso un po' la bussola nel momento del bisogno. Così, anche Kmag, uno che uno week end sì e uno no va a fare brutte figure in giro per il mondo, nell'unico fine settimana che riesce a stare a casa è costretto a montare mobili. Eh, poi c'è anche chi invidia lo stile di vita di questi piloti.

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Circa le argute improvvisazioni su Nars e Gutierrez della stampa nostrana

Questa l'ho letta su alcune di quelle che vorrebbero essere delle prestigiose testate giornalistiche nostrane. Uno di quei giornali nati di carta, conventiti anche al sito internet a seguito dello sviluppo delle mode e dei tempi, destinatari di fondi pubblici. L'ho trovata qualche minuto dopo aver appreso della decisione di Alonso di non partecipare al gran premio di Monaco in favor di Indicar. In quel meraviglioso lasso di tempo in cui Button ha beffato tutti facendo credere di non essere interessato a risalire sulla borca che affonda. Giusto un minuto prima che giungesse il salga a bordo ca**o! della situazione, ecco questa prestigiosa testata vaneggiare circa la possibilità che fossero altri ex piloti - patentati - ad ereditare il volante dell'asturiano. No, ma che... davvero?
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martedì 18 aprile 2017

Bahrain 2017 - gara

Vettel pippa Hamilton in partenza

E' stato bello fino ad un certo punto celebrare la pole position di Bottas, omaggiare il suo primo traguardo in Mercedes e calcolare quanti finlandesi siano mai passati di lì, dolendoci davanti all'eterno quesito: ma Rosberg Jr conta? Sì, no... mezzo? Tolte dai piedi tali fornalità rimane però l'anomalia del piazzamento in griglia di partenza che deve aver turbato Hamilton, autore di una cattiva cattiva partenza. Che poi, guardata da vicino non è sembrata neanche malaccio, solo che Vettel, partito una fila dietro di lui, alla prima curva lo ha pippato, fregandogli la seconda posizione e lasciandolo a mangiar polvere.

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Le fallimentari strategie Mercedes

Ci troviamo davanti ad un week end dove - per quanto riguarda la Mercedes - qualcosa è venuto meno. Non possiamo neanche immaginare cosa sia, ma l'effetto è stato deleterio ed evidente a tutti. Dalla partenza poco recettiva dei due in prima fila all'intera gestione della gara, incapaci di mettere a punto una strategia che potesse avere un senso, in preda ad uno di quegli stati confusionari ai quali solo la Ferrari di qualche anno fa ci aveva abituato. Tipo richiamare entrambi i piloti ai box per il cambio gomme non appena è fatta rientrare la Safety Car: perchè entrambi? Perchè proprio in quel momento lì? E fu proprio in quel momento che Vettel andò in testa alla faccia di qualunque cosa abbiano tentato di fare quelli dietro. Amen.

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Vandoorne rimasto al palo

Sabato sciagurato in McLaren: Vandoorne non supera la Q1 (ma a questo ci ha abituato), Alonso entra in Q2 ma non riesce a disputarla perchè la vettura cede prima. Il giorno dopo ALonso, in un modo o nell'altro riesce a scendere in pista, Vandoorne non si veste neanche... ma nessuno spiega perchè: il giorno prima l'auto funzionava, semplicemente troppo lenta (ma anche a questo siamo abituati). I soliti malintenzionati sospettano che pur di far scendere in pista Alonso ed evitare che li abbandoni definitivamente abbiano sostituito le due vetture.

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Alonso costretto al ritiro a due giri dalla fine

Vettura o non vettura, qua c'è qualcuno che porta sfiga. Siamo alla terza gara su tre in cui Alonso non arriva a vedere la bandiera a scacchi... però a questo giro c'è andato vicino. Non sarà stata una delle gare migliori della sua carriera, però se la stava gestendo con un po' d'autostima, con un po' di sorpassi ed un filo d'azione in pista... anche se la vera azione era almeno 12 posizioni più avanti. Insomma... sarebbe pure finito a ridosso della zona punti ma... no. Anche il fato spera di rivedere JButton un po' più spesso in pista prima della fine della stagione.

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Verstappen: dobbiamo fare come la Ferrari. Poi si schianta al muro.

Quando una Red Bull arriva a chiedere di potersi inventare qualcosa di rivoluzionario per modificare l'esito della gara "come ha fatto la Ferrari" allora capiamo che da queste parti sono veramente cambiati i tempi. Su quello che è successo in seguito si possono usare due chiavi di lettura: o dai box non hanno accettato di essere chiamati 'Ferrari' e, con la scusa del cambio gomme gli hanno sabotato i freni, o la vettura si è immedesimata un po' troppo ricordando la Ferrari d'altri tempi e finendo allegramente contro un muro.

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Lewis Hamilton troppo lento in pit lane

Nella gara delle gaffe e delle misure mancate, Hamilton è riuscito a farsi sanzionare in fase di pit lane compiendo una di quelle pollate d'altri tempi. Io non voglio credere che alla terza gara di campionato gli animi siano già tanto tesi da commettere sciocchezze di questi genere... fatto sta che, in occasione del famoso rientro ai box collettivo, oltre ad aver seguito a ruota Bottas era a sua volta seguito fedelmente da Riacciardo e, nella speranza che il loro doppio pit stop non gli costasse la posizione, ha rallentato talmente tanto all'ingresso in pit lane da sembrare sospetto. E da beccarsi 5 secondi di penalità... i cinque secondi che, se vogliamo dirla tutta, hanno definitivamente mandato in vacca ogni possibilità di vittoria della gara.

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Bottas barcolla ma non molla

Dal mio punto di vista, siamo al week end delle opinioni discordanti. Non riesco a trovare qualcuno che la pensi come me su nessun argomento al mondo, ma va bene così. Perchè io valgo. Per esempio, parliamo di questa faccenda di Bottas. Secondo alcuni, dopo la debacle cinese, in quest'occasione ha fatto vedere di cosa è capace. Sì ma no. Anzi no. Prima di tutto perchè già ho espresso le mie perplessità circa il fatto che quella cinese sia stata, per lui, una completa debacle, in secondo luogo perchè leggerei questo week end con un po' meno entusiamo. Partiamo dalla partenza.
Era un prima posizione e nessuno è riuscito a portargliela via al primo scatto. Da lì ad essersela meritata per tutto il tempo in cui è rimasto in prima fila però, sono due cose completamente diverse. Ha fatto da tappo, non c'è modo più elegante per dirlo. Ha intasato il traffico ed ha costretto Ivan Capelli a ripetere per almeno due o tre volte che c'erano 5-6-7- piloti "tutti raccolti in un fazzoletto", modo di dire che, per la cronaca, fa schifo. Una volta precipitato dietro Vettel ha continuato a fungere da tappo tanto che, ogni singola volta che Hamilton è riuscito a passarlo, è andato ad accorciare il distacco dalla Ferrari mentre, con lui, non faceva altro che aumentare. 
L'ordine di scuderia per far passare Hamilton: un gesto dovuto, pare ovvio. Mica per niente non è stata una strategia portata avanti sin dall'inizio della gara. Il primo sorpasso Hamilton se lo è dovuto chiaramente sudare, ed è giusto così, sia chiaro. Passato però il secondo cambio gomme e con la penalità dei cinque secondi di Hamilton, viste come stavano andando le cose, permettere ad Hamilton di passare per andare a prendere Vettel, nell'ottica di squadra era l'unica cosa da fare per non far vincere Vettel. Vada anche che sperare di recuperare 13 secondi in 10 giri era un progetto davvero ambizioso... ma sempre meglio che star dietro a Bottas che di secondi ne perdeva uno al giro. Se avessero adottato questa strategia sin dall'inizio forse Hamilton e Vettel se la sarebbero potuta combattere un po' meglio, non solo a botte di strategia, ma con i se di certo non si riscrive la storia. 
E così do contro anche quelli che accusano la Mercedes per l'ordine di scuderia. Da che pulpito poi.

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Felipe Massa driver of the day

Vediamo di non dimenticarci di Pippo Massa quando serve. Perchè è facile dare sempre tutte le colpe del mondo ai pensionati che guidano con il cappello, ma quando un vecchio con il cappello a bordo di una Williams riesce a dar filo da torcere ad un vecchio col cappello a bordo di una Ferrari i meriti gli devono essere riconosciuti.

domenica 16 aprile 2017

FormulaGossip - Bahrain 2017

Fernando Alonso : road to the Indy 500
Ancor prima della terza gara di campionato alcune delle mie personalissime previsioni in vista della stagione 2017 hanno incominciato ad avverarsi. Suprema fra tutte quella relativa al rientro in pista forzato del super pensionato Jenson Button, richiamato a rimpiazzare Alonso. La notizia che si prende quindi il posto d'onore in questo Formula gossip di Bahrain non può che essere questa, recepita dal mondo come un fulmine a ciel sereno... anche se largamente prevista dalla sottoscritta. Anche se di certo non potevo immaginare l'esatta ragione per la quale l'asturiano avrebbe deciso di imolare il proprio seggiolino. Alla base della decisione c'è sicuramente lo scarsissimo rendimento già dimostrato in pista dalla McLaren di quest'anno e, giusto per far sentire nel pilota un po' l'amaro in bocca per una decisione così in contrasto con l'eterna promessa di BelieveInMcLaren, la sua vettura gli impedisce persino di partecipare alla seconda sessione di qualifiche.
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Parola di Briatore: "Hamilton ha perso il mondiale per fare il pirla e il Dj"
Certamente io parto prevenuta ma se ci sono al mondo cose che non dovrebbero neanche tollerabili sulla faccia della terra una di queste è la possibilità per Briatore di esprimere giudizi etici\morali nei confronti di chiunque altro. Chiunque esso sia. Perchè se la propria capacità di esprimere giudizi si parametra sulla opportunità di sfigurarsi con quel lifting sfuggito di mano, allora il suo giudizio vale zero. Perchè sfigurarsi per sfiguarsi avre capito di più se si fosse fatto una potentissima liposuzione. Poi però spunta il giudizio critico alla stagione di Hamilton dell'anno scorso, così, a gratis, inutilmente infondata ed allora i media non dovrebbero iniziare a rimbalzare ogni sua opinione di testata in testata. Perchè di vecchi matti che dicono cazzate sul divano ce ne sono a bizzeffe in giro per il mondo, non è che si possa dare peso a tutti. Come se chiedessimo consigli culinari ad Hannibal Lecter. Cioè, parla quello che pur di far vincere il proprio pupillo ha provocato un incidente: santo cielo, se quello è non essere pirla allora meglio perdere.
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Jenson Button is baaack!
Mi è sfuggito il senso di quella brevissima pantomima Made in McLaren che li ha portati a dichiarare per almeno almeno un giorno e mezzo di non essere sicuri su chi avrebbe preso il posto di Alonso a Monaco. Ma come no? Prima di tutto fuori da quella porta non avete la coda, smettiamola subito di far finta di essere in Mercedes dopo l'addio di Rosberg. In secondo luogo Button è stato accasato con un contratto preciso: fungere da rimpiazzo al momento giusto. E questo è il momento giusto: non ci sono ritrosie che contino: obbligatelo a salire in macchina anche contro la sua volontà. Non ha più l'età per certe cazzate? Peggio per lui: poi gli è anche comodo il tragitto casa - lavoro. Non ha proprio scuse. Infatti l'insostenibile pantomima è durata giusto il tempo di uno starnuto, poi è stato ufficializzato l'ufficiale e via così. Mi domando solo come faccia ad entrare Button dentro la vettura di Alonso.
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Raikkonen lost out in the desert
Fermate quell'uomo, dove sta andando? Interrompete la camminata di quel disperato, qualcuno gli di aun passaggio.
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Si lavora duramente per combattere la sabbia del deserto
Prossima impresa la lotta contro i mulini a vento. Chiunque guidi in strada normalmente sa benissimo che non c'è niente di peggio della sabbia per perdere il controllo della prorpia vettura e finire contro un palo della luce. E pensare che ciò che anoi capita spesso di passare accanto non è vera e propria sabbia ma filler, che dovrebbe proprio essere studiato per non scivolrci sopra e farsi male. Figuriamoci cosa non dov'essere guidare sulla sabbia. Ma è inutile lottare contro i granelli di sabbia, cospargendo tutto il bordo pista di lacca, se hai costruito un intero circuito nel ben mezzo del deserto. O no? Perchè certe cose a Monaco, per dire, non accadono. Lì magari volano tombini.
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"It's great when nice things happen to nice people"
Buona prima pole position a Bottas, l'uomo che improvvisamente ha fatto ricredere tutti quelli che una settimana fa dichiaravano già ufficialmente riaperto il mercato piloti. Ma poi per cosa? Un testacoda? Vada che non è stata proprio la migliore delle uscite, tantopiù in un momento di non-competizione perchè dietro alla safety car, ma forse si sono date valutazioni affrettate. Aspettiamo ancora un po' per cassare il suo operato. Per il momento, infatti, anche Hamilton pare stare dalla sua parte. Una volta scesi dalle vetture ciò a cui abbiamo assistito sono stati abbracci sperticati e parole di stima. Tra l'altro alla faccia di chi, sempre in maniera affrettata, sosteneva che con questa pole potesse chiaramente ritenersi conclusa tutta quella parentesi d'amicizia e affiatamento vista fino a questo momento.
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Wehrlain is back, too
Tredicesimo e felice, con tutti i complimenti provenienti anche dal muretto Mercedes, felice di averlo rivisto in macchina dopo la rottura di tre vertebre al famoso incidente della ROC, giusto a dimostrare che le buone prestazioni di Giovinazzi non erano un miracolo. L'unica domanda che ancora mi pongo: ma il senso di aver tenuto super segreto il problema medico di Wehrlein fino a questo momento fingendosi stupiti nel momento in cui non ti si permette di salire a bordo? 
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Baby Wolff
Benvenuta al momento alla nuova creatura made in Wolff. Non stiamo ovviamente parlando di una nuova Mercedes in grado di battere persino le vecchie Mercedes... ma il primo nato di Toto e Susi Wolff.  Già vedo gare e motori nel suo futuro.

sabato 15 aprile 2017

I dieci fatti buffi di Cina 2017

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Giovinazzi e la maledizione delle qualifiche
Non è dato sapere quando e se a Giovinazzi verrà ridata una possibilità in formula 1, ciò che è certo è che la prossima volta che avrà da affrontare una qualifica lo farà con un certo carico, superiore a quello degli altri. Non si tratta di carico aereodinamico, proprio una faccenda di fatture, fattucchiere e riti scaramantici che dovrebbero essere presi in considerazione. Per la seconda volta su due Giovinazzi riesce a stupire tutti con effetti speciali in qualifica... fino al momento in cui manda tutto al diavolo perdendo per strada la vettura all'ultima curva dell'ultimo giro veloce. Vabbè, sarà per la prossima
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Bottas ad un millesimo da Vettel 
Autorevoli quotidiani on line che mi è toccato di leggere in questi giorni (m chissà perchè lo faccio) hanno sostenuto che, dopo il week end cinese, grazie alle prestazioni di Bottas il mercato piloti si sia felicemente riaperto. Permettetemi di non essere d'accordo. Posso anche concordare con il fatto che Bottas non abbia ancora dato il meglio di sè, se da qualche parte laggiù in fondo vi è un meglio, sia chiaro. Però non è stata una prestazione drammatica, tantopiù se si considera che siamo solo alla seconda gara della stagione e, quel disgraziato, fino a pochi mesi fa portava a spasso una Williams. Una Williams. I numeri, inevitabilmente, mi danno ragione. Ma io ho sempre ragione, non è che la cosa mi stia stupendo. Guardiamo un attimo le qualifiche di sabato: è facile osservare il risultato finale alzando il dito contro l'incapacità di stare davanti alla Ferrari, ancora una volta... perchè la differenza a cronometro tra la prestazione di Vettel e quella di Bottas è stata di un millesimo di secondo. Quasi mi viene da dubitare che esistano strumenti abbastanza sensibili da captare con affidabilità differenze sensibili di questa portata.  Bottas e Vettel hanno portato a casa lo stesso tempo, però Vettel è un eroe... ma what?
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Alonso push like animal
Team radio of the week per il pilota delle asturie. Pronto a questo giro a tirarci come un animale... anche se il risultato finale è deludente come al solito. 
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Formula Ping Pong
Cosa fa un pilota quando non guida? Gioca a ping pong. Perchè lo sport è pur sempre sport e la competizione può essere trovata anche nelle piccole cose. Me li aspetto tra qualche anno al parchetto.
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Verstappen e le 12 posizioni in un giro
Il mondo è ancora lì riunito a domandarsi: ma questo da dove è passato? No, perchè anche riguardando le immagini a rallentatore ad un certo punto lo si perde di vista nella mischia. Ciò che ai molti ancora è sfuggito è il nome del suo più grande fan: l'ex pilota Van Der Garde che, ad ogni minima impresa del baby kid on the grid riesce ad urlare al miracolo, incensandolo come il migliore pilota delle ultime quattro generazioni. L'ulma esagerazione è il confronto diretto con Senna. Credo che al caro Giedo questa faccenda dello stare sul divano a sparare palle come un utente tumblr qualsiasi stia sfuggendo di mano.
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Ferrari testa a testa 
Quante quante quante volte sono state criticate le strategie di gara della Ferrari? Gli ordini di scuderia, vietati o ammessi a seconda dell'epoca storica, certe volte celati dietro frasette antisgamo ma da sempre orgoglio del team di Maranello che non si è mai vergognata troppo a farne largo uso. Ogni riferimento a Felipe Massa non è affatto casuale. Le hanno sempre usate ma si son sempre presi insulti per questo. In un paio di occasioni il karma gli si è anche girato contro. Per una volta è stato piacevole vedere le due ferrari testa a testa, libere di gareggiare come dio comanda e come regole della pista impongono. Amen che Vettel fosse più veloce di Raikkonen, ognuno portava a casa la propria gara e se Raikkonen ha tenuto dietro Vettel ha fatto bene, ed è stato anche piacevole da questo punto di vista. Ovviamente in Ferrari sono stati nuovamente presi a pesci in faccia per non aver ordinato a Kimi di togliersi dalle palle, ma questo è solo perchè il ferrarista medio non capisce niente. O non sarebbe ferrarista. Ok, questa è cattiva, me la rimangio.
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McLaren allo sbando
Mentre Alonso ci da come un animale, raccogliendo la polvere in qualifica e non arrivando alla bandiera a scacchi in gara, anche Vandoorne non se la cava troppo bene, tra l'altro incominciando un po' ad interiorizzare la sindrome di Magnussen. Stupito tutti con effetti speciali al debutto (aka la comparsata del 2016) quest'anno non brilla per audacia. Se almeno la vettura collaborasse ma... vabbè.
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Nico Rosberg fa i complimenti ad Hamilton
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Vettel e la piazzola mancata
Se la segnaletica orizzontale esiste ci dovrà pur essere un perchè. Solo che a noi non ci interessa quale sia, perchè facciamo a modo nostro. E per "noi" intendo sempre il team dalla spocchia rampante. Fin da che mondo è mondo le partenze si fanno dalla propria posizione disegnata sull'asfato, ma il mondo evolve, il mondo non si ferma davanti a certe pratiche burocratiche. Da domani si parte tutti un po' ad cazzum, sparsi in giro per la pista intanto, in fondo, a quanto pare il regolamento lo permette. Dice di averlo fatto per evitare problemi di scivolamento alla partenza... sai com'è, pioggia e righe bianche... ma dove stiamo? A Genova con i lavori malfatti dall'Aster? Ma soprattutto: gli altri che, invece, si sono allienati cosa sono, i più scemi del gruppo?
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Bottas nella tela del ragno
Pare evidente che tutta la tradizionale riservatezza del pilota finlandese se ne stia andando a farsi friggere dopo l'incontro con Lewis Hamilton che, di riservatezza, una volta per caso, in coda all'imbarco, ne ha sentito parlare da quelli dietro di lui. Lewis sarà felice di aver finalmente trovato un nuovo amichetto, prima che scazzo non ci separi.